venerdì 26 settembre 2014

Finto Mahlube, Maklube o Maqluba Vegano e Gluten Free per MTChallenge




E ora che faccio? I budini di riso sono stati fatti, il byriani anche! E che meraviglie! Divini!!
Pensavo di presentare un jambalaya, ma poi ho desistito. Poi il lampo di genio! E se andasse bene un buon vecchio mahlube?
Ho studiato l'esauriente, preciso e completo post di Acquaviva Scorre che ha vinto l'MTChallenge no. 40: davvero un compendio della cottura del riso!

Spero di aver capito il sistema di cottura altrimenti mi toccherà mettetemi alla gogna pubblica e farmi buttare le noccioline rischio di andare fuori concorso!!!!

Il mahlube l'ho fatto in altre occasioni, ma ho sempre fatto quello con il pollo e le melanzane (il cavolfiore non lo uso più putroppo!!).
Questa volta ho voluto sperimentare una nuova versione che probabilmente non ha niente a che vedere con il mahlube tradizionale. Per questo l'ho chiamato finto.
Devo dire che questo piatto è stato quello che mi ha avvicinato a un tipo di cucina e di cottura diversa da quella solita a cui ero abituata in passato. E ha aumentato la mia passione per la ricerca di piatti sempre nuovi da imparare a fare.

Questo post lo dedico a Salwa: nella sua cucina, ho imparato a fare il mahlube.


Ma che cos'è il Mahlube, Maklube o Maqluba?

venerdì 19 settembre 2014

Gelato alla Vaniglia Velocissimo gluten free


Velocissimo si! Non ci volevo credere quando l'ho assaggiato: pareva davvero preso in gelateria invece che dal mio freezer! E l'ho preparato in meno di 10 minuti!!!
E poi oggi è #GFFD!!!!

mercoledì 17 settembre 2014

Ma Succede Solo a Me? Torta Zebrata Cioccolato e Vaniglia


Ma succede solo a me? Ogni volta che devo viaggiare per lavoro e non solo, cerco l'albergo dove andrò a stare. Controllo la stanza, com'è la colazione, se c'è il wi-fi e poi, immediatamente dopo, controllo i dintorni e le strade che mi portano al posto di lavoro. Solitamente per questo controllo ci metto non più di 5 minuti.
Poi però perdo il resto della giornata molto più tempo a cercare ristoranti, ma soprattutto supermercati, negozi di specialità locali e mercatini di quartiere.
Seleziono "supermarket" e cerco il supermercato più vicino. E poi spero di poterci andare, anche solo per pochi minuti, giusto il tempo per riempire il cestino di golosità e portarmele a casa.
Controllo se sulla strada c'è un panificio, una gastronomia, un banchetto con prodotti a km 0 e accorgermi del sorrisone sulla mia faccia quando esco con un sacchetto di prodotti preziosi, neanche fossi stata in gioielleria!
Mi si invita ad andare a Mantova, a Barberino di Mugello e altri posti ameni. E io mi preparo ad una visita cultural-gastronomico di queste belle località, per poi finire (delusione!) in un outlet con solo abiti e accessori.

lunedì 15 settembre 2014

Concorsi a base di like? No, grazie


Chi mi conosce lo sa, lo vado ripetendo da un po’ di tempo. Non partecipo ai concorsi a base di LIKE, chiunque sia ad organizzarli, perché sono una mortificazione della bravura personale dei partecipanti: non vince chi è più bravo – e lo meriterebbe, quindi – ma solo chi ha la faccia tosta di rompere gli zebedei ad amici e contatti vari con la richiesta di voto.
In certi momenti, poi, non se ne può davvero più: è un susseguirsi a raffica persino da parte di perfetti sconosciuti che, come se niente fosse, ti arrivano in mail privata per invitarti a cliccare sul like alla loro foto – o ricetta o qualunque altra cosa – in concorso. Senza cogliere la mortificazione di sè che compiono attraverso quella richiesta.
Solo questo conta, la faccia tosta. E se non si possiede questa dote, meglio abbandonare ogni speranza: nei concorsi a base di like si può anche essere un genio nella materia oggetto del contendere ma non servirà a nulla. Ci sarà sempre una foto sovraesposta, con la linea storta dell’orizzonte di chi non ha mai sentito parlare del bilanciamento del bianco che avrà più like di voi.
Idem per le ricette: avete cucinato il piatto dell’anno? Bene, non potrete nulla contro le pennette alla vodka e salmone miracolosamente riemerse per l’occasione dall’oblio post anni ottanta cui erano state – giustamente – relegate. Non cercate di capire le loro centinaia di like, non ci riuscireste. Ma fidatevi: cosi’ è e così sarà. Anche se non vi pare.
Per non parlare poi del ritorno di immagine delle aziende che puntano su questo criterio per farsi followers a buon mercato. Bene, ogni produttore un po’ lungimirante, secondo me, è in grado di capire che l’ondata di spam che inevitabilmente salta fuori da questi eventi alla fine ha più effetti negativi che positivi. Un po’ come le patatine di Cracco a Cibus, insomma, che provocavano contrazioni di stomaco alla sola vista dei cartelloni diffusi a macchia d’olio per tutta l’area fiera.
Insomma, non se ne può più di questi meccanismi. E pare proprio che siamo in molti a pensarla allo stesso modo. E’ stata sufficiente la sola provocazione su facebook per far sì che nel giro di poche ore saltassero fuori decine e decine di blogger che hanno voglia di dire basta. Ci siamo confrontati e abbiamo coordinato la nostra protesta. Oggi vengono postati centinaia di messaggi unificati e con lo stesso logo nella speranza che, insieme, riusciremo a convincere i produttori che esistono altre vie, molto più efficienti ma soprattutto meno mortificanti della caccia al like
Grazie Teresa!
Buona giornata  a tutti!

lunedì 8 settembre 2014

Pane Pull Apart di Farro e Patate con Zucchini, Mozzarella e Feta - Pull Apart Spelt and Potato Bread with Zucchini, Mozzarella and Feta Cheese


E così è arrivato Settembre: il mese che preferisco in assoluto.
Il mese che arrivava appena tornavo a casa dall'altra casa: parecchie migliaia di chilometri da qui.
E come dice un paragrafo del libro Piovono polpette."Dall'altra parte dell'oceano e scavalcati molte alte montagne e tre deserti bollenti e un oceano più piccolo, sorge la piccola città di ...",  Là c'è la mia casa.
Una casa in pietra e legno, con un prato immenso e il bosco tutto intorno.
Vicino al lago ai primi di Settembre crescevano i black eyed susans, molto simili ai topinambur, ed è per questo che quando li vedo ai bordi delle strade e vicino ai letti dei torrenti e ruscelli, penso alla mia casa e la natura rigogliosa che ancora oggi le cresce selvaggiamente intorno
Oppure li ricordo davanti ai cancelli bianchi delle case che vedevo lungo le strade lunghe lunghe (che non finivano mai!




E inevitabilmente con l'arrivo di settembre, l'aria diventava più pesante e umida e il cielo al posto del blu intenso diventava grigio metallo. E già pensavo ai bellissimi colori che solo l'autunno sa mostrare.

Quest'estate è stato un susseguirsi di giornate così: grige, plumbee, umide e a volte afose. E non sono ancora finite.
Benvenuto settembre