venerdì 26 settembre 2014

Finto Mahlube, Maklube o Maqluba Vegano e Gluten Free per MTChallenge




E ora che faccio? I budini di riso sono stati fatti, il byriani anche! E che meraviglie! Divini!!
Pensavo di presentare un jambalaya, ma poi ho desistito. Poi il lampo di genio! E se andasse bene un buon vecchio mahlube?
Ho studiato l'esauriente, preciso e completo post di Acquaviva Scorre che ha vinto l'MTChallenge no. 40: davvero un compendio della cottura del riso!

Spero di aver capito il sistema di cottura altrimenti mi toccherà mettetemi alla gogna pubblica e farmi buttare le noccioline rischio di andare fuori concorso!!!!

Il mahlube l'ho fatto in altre occasioni, ma ho sempre fatto quello con il pollo e le melanzane (il cavolfiore non lo uso più putroppo!!).
Questa volta ho voluto sperimentare una nuova versione che probabilmente non ha niente a che vedere con il mahlube tradizionale. Per questo l'ho chiamato finto.
Devo dire che questo piatto è stato quello che mi ha avvicinato a un tipo di cucina e di cottura diversa da quella solita a cui ero abituata in passato. E ha aumentato la mia passione per la ricerca di piatti sempre nuovi da imparare a fare.

Questo post lo dedico a Salwa: nella sua cucina, ho imparato a fare il mahlube.


Ma che cos'è il Mahlube, Maklube o Maqluba?




E' un piatto tradizionale della zona est del mediterraneo che include carne, riso e verdure fritte poi messe in una pentole che viene rovesciata sul piatto di portata, da qui il nome Mahlube, Maklube o Maqluba che significa "rovesciata".
Le tipologie di verdure sono varie: pomodori fritti, patate, cavolfiore, melanzane e pollo o agnello.
Normalmente, questo piatto viene servito con yogurt o un'insalata di pomodori, cetrioli, prezzemolo e succo di limone, spesso accompagnato dalla salsa di sesamo tahina.
La mia versione non ha niente di questi ingredienti, tranne le melanzane e il riso, e ovviamente il metodo di cottura. Inoltre ho preferito "alleggerire" la ricetta e usare la cottura alla piastra invece che la frittura.
Indipendentemente dai cambiamenti fatti alla ricetta tradizionale, questa variazione è stata degnamente spazzolata da tutti (bimbi inclusi!).




Finto Mahlube, Maklube o Maqluba Vegano e Gluten Free
Ingredienti per 4 persone

1 grossa melanzana viola
4 zucchini, medio-piccoli
1 porro grosso, solo la parte bianca
700 ml  brodo vegetale* bollente
2 tazze di riso Basmati (circa 400 g)
500 ml acqua calda più un pizzico di sale
Olio extra vergine d'oliva

* Brodo vegetale
1 lt acqua
1 carota grande, pelata
1 costa di sedano
1 cipolla media
un cucchiaino di sale grosso
2/3 cucchiaini cumino in polvere (oppure 1 per persona)
Versare l'acqua in una pentola. Aggiungere la carota, il sedano, la cipolla, il sale e il cumino e portare a bollore.
Cuocere circa 1 ora. Filtrare il brodo e tenere da parte


Pelare e affettare la melanzana, ogni fetta di mezzo centimetro l'una.
Se le melanzane  non sono freschissime, salare leggermente affinchè perdano l'amaro e lasciare da parte. Dopo circa 20-30 minuti, scolare e asciugare con un panno, l'acqua di si è formata. Se invece le melanzane sono fresche, come nel mio caso, saltare quest'ultima procedura.

Scaldare una piastra e cuocere le fette di melanzana da entrambi i lati fino a quando cominciano ad abbrustolirsi leggermente. Mettere in un piatto una volta cotti e tenere da parte,


Mondare gli zucchini e tagliarli a fette sottili (circa 3 mm) per il verso lungo e cuocerli sulla piastra fino a quando cominciano ad abbrustolirsi leggermente. Mettere in un piatto una volta cotti e tenere da parte.


Mondare e tagliare i porri a fette sottili (circa 2 mm) e usare lo stesso procedimento di cottura come per gli zucchini.

Versare il riso in una grossa scodella e versarci sopra circa 500 ml di acqua calda, ma non bollente, e mescolarlo con le mani o un cucchiaio fino a quando l'acqua diventa bianca. Lasciare riposare 5 minuti e poi scolare.
Lavare in acqua fredda per 5 volte affinchè venga eliminato tutto l'amido. L'acqua dell'ultimo lavaggio deve risultare trasparente, senza traccia di amido.



Prendere un pentola antiaderente dai bordi alti (la mia capienza 2 lt) e versarci dentro un pò meno di metà del riso in modo da coprire il fondo e circa 1 cm ai lati.


Adagiarvi sopra metà delle melanzane e cospargere con un pugno di riso fino a formare uno strato sottile.
Aggiungere gli zucchini e il porro a strati e poi ricoprire con il rimanente riso, livellandolo senza però premere.


Versare un filo abbondante d'olio sopra il riso e poi il brodo vegetale. Coprire con il coperchio e cuocere 40/50 minuti o fino a quando il riso è ben cotto e tutto il liquido è ben assorbito.
Spegnere il fuoco e lasciare riposare per circa 30 minuti prima di servire.

Togliere il coperchio e appoggiare un piatto da portata sopra la pentola.
Rovesciare la pentola sopra il piatto in modo che il contenuto si appoggi per intero sul piatto.
Se un pò del riso rimanesse attaccato al fondo, staccarlo delicatamente con una spatola di legno e rovesciare sul riso già sul piatto.
Servire

*Nota importante: se cucinate per un celiaco, assicuratevi di utilizzare esclusivamente prodotti contrassegnati dalla spiga barrata - gluten free


L'angolo del Sommelier
Il Sommelier consiglia un bicchiere di Sylvaner


Con questa ricetta partecipo al MTChallenge no. 41 proposto dalla vincitrice Acquaviva Scorre




e anche al 100% Gluten Free Fri(Day) #GFFD



24 commenti:

  1. bellissima versione di quella che si dice anche "paella araba": più light della tradizione ma non per questo "povera"... fossi in te leverei proprio la parola "finto"!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per essere passata! Il finto è per i puristi ;)

      Elimina
  2. Io non l'avevo mai sentita nominare! Sarà una vera meraviglia! E come prima volta, rifarei la tua versione arrostita, perché non amo friggere e il giro vita ne guadagna (o forse dovrei dire "non ci guadagna… cm!) :D e più che di "finto" parlerei di eco come è successo per la pelle, che da finta è diventata eco ;)
    Scherzi a parte, una ricetta davvero invitante, ottima per tutti, celiaci compresi, come ben si vede! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stefania sei una forza!!!! Non mi andava proprio di friggere e questa versione mi è quasi piaciuta di più dell'originale

      Elimina
  3. No ma questa cosa è una meraviglia!!! Poi io amo il riso ed è uno di quelle pietanze che sanno cucinare molto bene ovunque...sperimentare, conoscere e assaggiare...un bel lavoro la foodblogger :)
    Un bacio Isabel!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Berry!!! E poi è davvero semplice da fare!

      Elimina
  4. Ecco brava menomale che l'hai spiegato, che bontà deve essere, è bello ripassare di qui! Un bacione

    RispondiElimina
  5. un pasto da re!! sano, bilanciato e buonissimo, grazie mille! buona domenica

    RispondiElimina
  6. sono appena tornata dalla Giordania e ho potuto provare questo piatto buonissimo. In Giordania lo preparano sempre :)
    grazie per avermi svelato la ricetta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Manuela! Questa è un versione più leggera rispetto alla tradizionale, ma ugualmente gustoso ;)
      La Giordania deve essere un paese meraviglioso

      Elimina
  7. Peccato essere appena tornata dal giro della spesa e aver letto solo ora la tua ricetta: avrei saputo cosa fare per pranzo!
    Ma questa me la segno e la farò al più presto!
    Complimenti!
    :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara! Segna pure e sappimi dire se ti è piaciuto :)

      Elimina
  8. Il riso e le sue mille declinazioni! Questa mi piace da matti, a parte il fatto che ha alcuni dei ingredienti preferiti, il procedimento e il risultato sono da provare, soprattutto per noi italiani che con il riso facciamo alla,fine pochissimo piatti.
    Grazie per averla lasciara anche nel gluten free friday di gluten free travel &living.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e grazie per essere passata da me! Finalmente ho rifatto il mahlube dopo parecchi anni. Penso che lo riproporrò più spesso con altri ingredienti, visto che è piaciuto moltissimo

      Elimina
  9. ma è un piatto veramente speciale non conoscevo la ricetta ed è fantastica solo a vedere il riso

    RispondiElimina
  10. Complimenti è davvero molto invitante

    RispondiElimina
  11. Puristi qui non ce ne sono,Isabel: semmai ci sono persone come me, che non finiscono mai di ringraziare chi partecipa all'mtc in maniera così generosa, cimentandosi in preparazioni meno comuni, per il semplice gusto di rendere la gara più articolata e arricchire i lettori (e la sottoscritta, in particolare) di spunti e stimoli nuovi. Non conoscevo questa ricetta e più leggo, più ti sono grata per averla condivisa con noi: perchè è un "piatto ricco" straordinario, capace di appagare tutti i palati e di divertire chi ama variare e sperimentare. al solito, lo hai eseguito in modo impeccabile e lo hai raccontato con la competenza e la passione che ti contraddistinguono e che rendono sempre piacevolissimo passare da te. Grazie infinite!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Alessandra! Non ci sono altre parole per descrivere il divertimento che provo nel partecipare al MTC! Grazie a tutti :)

      Elimina
  12. il vino l'adoro, la ricetta pure!
    E' nella mia wishlist, che si allunga, si allunga e nelle quale diverse tue ricette trovano posto, ma è il tempo che non si allunga. Non so se te l'ho già detto, ma mi piace molto il tuo modo di raccontare le tue ricette, quando le leggo mi sembra davvero di essere lì, mentre cucini
    A rileggerti presto tra ricette e sorrisi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Fabiana! Sei sempre la benvenuta nella mia cucina. Putroppo le idee sono molte e il tempo sempre meno. I buoni propositi durante il giorno, finiscono quando apro un libro e sprofondo nelle braccia di Morfeo :)))

      Elimina