mercoledì 26 febbraio 2014

La pietra della Ressurrezione - Pain Ordinaire Careme au Seigle



Colonna sonora di questo viaggio è Celtic Dawn che culmina con il meraviglioso Starhorn's Passage dei  Barleyshakes.
Ascoltando questo disco, mi è venuto in mente il periodo quando io e mio babbo ascoltavamo soltanto musica celtica e tradizionale irlandese.
Chieftains, Clannad,Alan Stivell, Anuna, Oisin, Moving Hearts, Capercaillie, Fairport Convention, Pentangle, Steeleye Span.
Passaggi attraverso Enya, Loreena Mckennit, Celtic Women.
Durante questo viaggio, penso a questo periodo, felice, quando eravamo veramente uniti.
Ecco, io vorrei avere la pietra della ressurrezione, quella di Harry Potter per intederci, per riuscire a rivederlo ancora una volta.
Parlare con lui e ascoltare questo disco insieme.
Ricreare ancora una volta quella bella atmosfera: chiudo gli occhi e siamo in cucina a sentire questa musica speciale.
Richiudo gli occhi e mi vedo passeggiare con lui in un bosco, accanto a un ruscello ad ascolare gli uccelli e il rumore dell'acqua che scorre veloce.


E mi sento edera che si attacca a questo ricordo con forza e tenacia.
Finisce la musica e lentamente mi stacco a forza e malvolentieri dal mio ricordo
L'edera senza il suo appiglio, perde la sua forza e le foglie si piegano e cadono
Si alza il vento e comincia a piovere. L'edera vola fino a quando trova un'altra nota di musica nell'aria.
Si unisce alla nota e le foglie ridiventano verdi e brillanti



E tu, la vorresti la pietra di ressurrezione?





Pain Ordinaire Careme au Seigle
Liberamente tratta dal libro di Bernard Clayton "New complete book of breads"

560 g farina di grano tenero di tipo 0, macinata a pietra a Fosdinovo (MS)
280 g farina di segale
1 cucchiaino zucchero
7 g lievito di birra, secco (nella ricetta originale, 14 g)
500 ml acqual calda
120 ml latte
2 cucchiaini sale

Tempi di lievitazione: 2 ore + 1-1/2 ore + 1 ora= totale 4-1/2 ore

Versare la farina di tipo 0 in una ciotola o planetaria e aggiungere il lievito e mescolare con la frusta.
Aggiungere l'acqua calda fino ad ottenere un impasto piuttosto denso
Sbattere con un cucchiaio di legno o con il gancio a foglia per 1 minuto, poi aggiungere il sale
Cambiare il gancio per gli impasti più sodi e aggiungere la farina di segale, e mescolare fino a quando è ben amalgamato.
Se l'impasto fosse troppo appicciocoso, aggiungere un pò di farina, poco alla volta.
Impastare con le mani per un paio di minuti fino ado ottenere un impasto morbido.
Formare una palla e metterla in una grossa ciotola leggermente unta di olio e coprire con la pellicola trasparente. Lasciare lievitare per circa 2 ore
Trascorse le 2 ore, versare l'impasto su una superficie da lavoro e impstare per circ 3 minuti.
Rimettere l'impasto nella ciotola e ricoprire con la pellicola. Lasciare lievitare per un'altra ora e mezza.
Trascorsa l'ora e mezza, l'impasto sarà ben lievitato.
Versare sul piano di lavoro precedentemente infarinato.
Dividere l'impasto in 3 piccoli filoncini e metterli su una placca da forno precedentemente foderata di carta da forno
Coprire con un panno pulito, preferibilmente di lana in modo tale che l'aria possa circolare intorno ai filoncini e per formare una leggera crosticina
Lasciare lievitare a temperatura ambiente fino a quando raddoppia di volume, circa 1 ora

Prima di accendere il forno a 230° C (se si usa un forno ventilato, a 220° C), mettere una placca da forno alla base. Aspettare che il forno abbia raggiunto la temperatura e 5 minuti prima di inserire il pane, versare una tazza di acqua calda nella placca bollente e fare attenzione al vapore che uscirà!

Prima di infornare, praticare dei tagli con un coltello molto affilato (coupe saucisson) e infornare
Cuocere per 25-30 minuti o fino a quando sono belli dorati.
Toglierli dal forno e metterli su una griglia a raffreddare
Ascoltare il crepitio dei filoncini mentre raffreddano


Con questo pane partecipo a Panissimo da un'idea di Sandra e Barbara, che questo mese è ospitato da Dolce Forno





Pain Ordinaire Careme au Seigle
Liberally inspired by the New complete book of breads by Bernard Clayton
4-1/2  cups flour of tenero grain type 0, stone milled in Fosdinovo (MS)
2 cups rye flour
1 tsp sugar
1 package dry yeast (original recipe calls for 2)
2 cups hot water
1/2 cup milk
2 tsp salt

Rising times: 2 hours + 1-1/2 hours + 1 hour= total 4-1/2 hours

Measure 4-1/2 cups of flour into the work bowl and add the yeast and whisk together.
Add the hot water slowly to make a thick batter.
Process for 1 minute then add the salt, 2 cups of rye flour, then pulse several times to blend throughly. If the dough continues to be wet, add more flour.
Knead a few minutes until you get a soft dough. Shape into a ball and place into a large greased bowl,then cover with a plastic wrap and leave at room temperature for 2 hours.

Turn the dough onto the work surface to knead briefly, about 3 minutes. Return the dough to the bowl and re-cover with plastic wrap. Allow to rise for about 1-1/2 hours

The dough will be light and puffy. Turn in onto the floured work surface.
Divide in 3 small loafs and place onto a pan covered with parchment paper.
Cover the loaves with cloth, preferably of wool, to allow air to reach the loaves and to form a light crust.
Leave at room temperature until the dough has risen to more than double its size, about 1 hour.

Before preheating the oven to 450° F (if using a convection oven, reduce heat 50°), place a broiler pan on the floor of the oven or bottom rack so it will be there later. Five minutes before baking, pur 1 cup hot water into the hot pan and be careful of the burst of steam.
Before transferring the pans, make diagonal cuts down the length of the loaves (coupe saucisson) and place in the oven.
Bake about 25 to 30 minutes or until golden brown.
Turn one loaf over and if the bottom crust sounds hard and hallow when tapped, the loaf is done.
Place on a rack to cool and listen to the crackle of the loaves as they cool











11 commenti:

  1. ..mi fai una domanda difficile... però voglio risponderti. No, non la vorrei. Porto con me i ricordi di chi se ne è andato , a volte dialogo con questi ricordi...a volte ci litigo. Sono un segno nel mio cuore, chiamale cicatrici, se vuoi. Conosco il senso di abbandono e di smarrimento che rimane dentro quando una situazione è irreversibile, ma ho imparato che la "connessione" rimane, ecco, il difficile è riconoscere queste connessioni. Mi sembra di capire che , per te e il tuo papà, è la musica.
    ...potrebbe essere che abbiamo una pietra della resurrezione e non ce ne rendiamo conto? forse non è una pietra, sono note musicali, oppure sentieri accanto a ruscelli...non lo so.

    Ma ora vorrei parlare di questo pane che mi piace tanto! E voglio dirti che sono felice che tu lo regali alla raccolta :)
    Ti auguro una giornata piena di sole, un abbraccio ♥

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  2. non la vorrei nemmeno io.
    non la vorrei nemmeno io, con tanto sacrificio te lo dico, ma non la vorrei.
    la morte è l'unica cosa certa per tutti in questo mondo, dura, triste ma per tutti.
    il tuo pane è stupendo ma il post forse di più.
    un abbraccio con tutta la mia anima.
    Sandra

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  4. Io forse la vorrei. Te lo dico malinconica pensando a due care persone che ho perso e non ho potuto salutare. Vorrei tanto poterlo fare.
    Ti abbraccio Isabel...che post toccante...

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  5. Magari si... Per poter rivederele persone care e poterle accarezzare ancora una volta, ma forse poi me ne pentirei perchè la vorrei per sempre...
    Un pane speciale davvero! Un bacione

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  6. Non lo so... ho degli angeli speciali lassù, m mancano, dopo svariati anni mi mancano ancora, basta anche vedere una semplice foto della mia infanzia e i ricordi diventano una lunga collana di perle.
    La colonna sonora dei tuoi ricordi è splendida.
    Il pane ti è venuto magnificamente bene! Complimenti!
    E' un pane che nutre l'anima.
    Sorrisi per te :-D

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  7. certo che si mi piacerebbe per poter rivedere e abbracciare persone care.....ma nn è possibile e allora bisogna vivere i propri ricordi...
    baci claudette

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  8. non lo so se la vorrei.
    la morte è un dono molto doloroso che è stato fatto agli uomini, ma è quello che ci rende così umani.
    io penso che la pietra della resurrezione in realtà ce l'abbiamo tutti, e sia il nostro potere di ricordare con amore, e trasmettere a quelli che amiamo.
    bellissimo post.

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  9. Bella domanda... Non sai quante volte avrei voluto tirarla fuori dai miei sogni e dai miei pensieri... Magari potessi ancora chiederle un consiglio o darle solo un abbraccio, renderla partecipe della mia vita, darle la possibilità di vedere quanto mia figlia abbia le sue sembianze, rivive nei suoi occhi e nelle sue espressioni. Impressionante. Ma purtroppo la vita è destinata a finire e non si può scegliere... E' capitato 2 volte in 5 anni, al tramonto, quando la famiglia è riunita, di sentire il suo profumo nell'aria. Fortissimo, intenso, tanto che io e mio marito ci siamo guardati negli occhi sbalorditi.. lei ci è vicino... io la sento... e sono sicura che quando ascoltavi quella musica c'era anche tuo papà... un abbraccio Isabel:*

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  10. Ciao chissà perchè ogni tanto si perde e poi casualmente si ritrova e si scopre che ti sei following quindi è una conferma che la persona ed il suo blog piace. Si anche a me e maritozzo piace la musica celtica un un qualcosa di profondo e misterioso non te lo so dire. Guardavo you coming from USA poi in Francia ed ora tra la Toscana e l'Emilia Romagna bello mi piace cittadina del mondo come mi ritengo io per l'apporto misto nella famiglia.
    Un abbraccio e spero di non perderti di nuovo. Buona giornata.

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