mercoledì 19 giugno 2013

Insalata con dressing agrodolce, caldo e bacon - Salad with warm bacon dressing




Mary veniva da un piccolo paesino della Pennsylvania.
A vent'anni decise di andarsene e trasferirsi  nella grande metropoli Philadelphia. Cominciò a lavorare in uno dei ristoranti più alla moda. Si chiamava Leeds ed era il ristorante più elegante e lussuoso a quei tempi, gli anni trenta.
Lei era la  maître d' di questo lussuoso ristorante. C'era anche un'orchestra che suonava dal vivo ed il sabato sera la musica veniva trasmessa live sulla radio.
L'epoca della Depressione  the Great Depression non l'aveva quasi toccata in quanto aveva investito i suoi risparmi con particolare attenzione: erano salvi,sia lei che i suoi risparmi.
Eppure uno dei suoi telefilm preferiti era proprio The Waltons ambientato durante quel periodo difficile.
Raccontava di aver ascoltato alla radio l'arrivo ed in disatroso atterraggio dell' Hindenburg
Ed era una gran cuoca: era l'ospite perfetta che curava nei minimi particolari le feste, i pomeriggi con le signore del bridge, le merende per i suoi figli.
Era famosa per i suoi meatball sandwiches che preparava in gran quantità per suo figlio che frequentava il college: era festa grande alla sua Fraternity quando lui arrivava con il carico di panini!
E per fare shopping, al sabato andava con sua figlia a New York: posti preferiti Lord and Taylor sulla Quinta e tanti altri.
Il suo guardaroba era degno di una principessa: vestiti da sera, abiti da cocktail, scarpe di ogni genere e colore e tanti gioelli.
Amava i fiori, leggere, giocare a carte e fumava come una ciminiera!
E andava forte, in macchina. In particolare, con la sua cadillac bianca decapottabile!
Dopo i fasti degli anni '40, '50  e '60, è arrivato il lento declino con il cambiamento, forse troppo veloce ,degli anni '70.





Insalata con dressing agrodolce, caldo e bacon (english version below)
Per 6 persone
7 fette di bacon o pancetta affumicata tagliata a strisce
1 piccola cipolla rossa, tritata
300 gr funghi champignon, mondati ed affettati
1 cespo di insalata gentilina o lollo, verde
3 cucchiai aceto di mele
2 cucchiaini zucchero semolato
1/2 cucchiaino senape di Dijon
2 carote, tagliate a julienne
100 gr mais
1 manciata semi di girasole
1 manciata semi di zucca
2 panini all'olio, raffermi
olio extra vergine d'oliva
sale

Tagliare i panini a cubetti e tostarli in una padella antiaderenti. Mettere in un piatto e tenere da parte.

Saltare la cipolla in una padella antiaderente, con un filo d'olio. Versare in un piatto e tenere da parte.
Saltare i funghi nella stessa padella, aggiungendo un altro filo d'olio. Versare in un piatto e tenere da parte.
Sempre nella stessa padella, soffriggere il bacon/pancetta fino a quando diventa croccante. Versare in un piatto e tenere da parte, ma non spegnere il fuoco sotto la padella dove sarà rimasto un pò di grasso.
Aggiungere l'aceto, lo zucchero e la senape e mescolare bene, fino ad ottenere una leggera emulsione.

A parte, in una grossa terrina, strappare con le mani l'insalata a pezzetti, aggiungre la carota, il mais, i semi, i funghi, la cipolla, i crostini di pane ed il bacon/pancetta. Mescolare le verdure con gli altri ingredienti
Versare sopra il condimento caldo e servire

Gli elementi che caratterizzano questa insalata sono:
-la croccantezza dei semi di zucca, di girasole e dei crostini di pane
-il verde dell'insalata
-il condimento agrodolce




Con questa ricetta partecipo al Mtchallenge di Giugno, proposta dal vincitore dell'edizione di Maggio Cozzaman





Salad with warm bacon dressing

Servings: 6
Ingredients

7 slices  Bacon
1 small red onion, chopped
300 gr champignon mushrooms, sliced
1 head lettuce
3 Tablespoons Apple Vinegar
2 teaspoons sugar
1/2 teaspoon Dijon mustard
2 carrots, cut julienne style
100 gr corn
1 handful sunflower seeds
1 handful pumpkin seeds
2 small 1 day old breads
extra virgin olive oil
salt


Cube the bread and toast in a non-stick pan. Put the croutons aside in a dish
Sautée the onion in a non-stick pan with a little oil. Put it aside in a dish
Sautée the mushrooms in the same pan, adding another smal amount of oil. Put them aside in a dish
In the same pan, sautéè the bacon until it becomes nice and crispy. Put it aside in a dish, but don't turn off the  fire under the pan, where a small amount of grease will remain.

Add the vinegar, sugar and mustard and beat, until it become creamy

In a big salad bowl, tear the letture with hand in small pieces, add carrot, corn, seeds, mushrooms, onion, croutons and bacon.
Mix all ingredients and then pour the warm dressing over and mix again
Serve







 

venerdì 14 giugno 2013

Torta di ciliegie




Domenica scorsa sono andata alla ricerca di ciliegie.
Sono capitata in un posto dove la specialità è proprio la ciliega: Vignola.
Lungo la strada, alberi di ciliegie dappertutto e stand di venditori ogni 50 metri!


Mi sono fermata ad uno stand e assaggiato, toccato, ammirato le ciliegie e i  secchi ricolmi di ciliegie, appena colte e pronte da selezionare e mettere nelle scatole, e poi in vendita.
Già che c'ero ho fatto scorta di albicocche, ma questa è un'altra storia.....

A Vignola, poi c'erano altri stand dove venivano vendute le ciliegie,ma io avevo già fatto il pieno (burp!!).






Peccato per la pioggia ed il freddo, altrimenti sarebbe stata una giornata ancora più bella, ma non mi lamento, visto che ho avuto un incontro ravvicinato con una torta Barozzi, ma anche questa, è un'altra storia...

Appena l'ho vista qui, l'ho subito voluta provare. La ricetta originale arriva da qui con alcune minime modifiche

Torta di ciliegie e olio d’oliva extra vergine

    • 250 gr di farina 00
    • 80 gr di zucchero + un cucchiaio
    • 40 di zucchero muscovado (io ho usato panela)
    • 3 uova
    • 2 cucchiai di fecola di patate
    • 2 cucchiaini di lievito in polvere
    • 40 gr di acqua (più altri 40 gr circa)
    • 100 gr di olio extra vergine d’oliva
    • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
    • 2 cucchiai di brandy
    • 25/30 ciliegie
Separare i tuorli dagli albumi e mettere i tuorli in un lungo bicchiere per mixer ad immersione. Versando a filo l’olio extravergine, emulsionare tuorli ed olio fino ad ottenere un composto piuttosto compatto ma ancora cremoso (una maionese quasi solida). Mettere l’emulsione nella ciotola della planetaria insieme agli zuccheri e montate con le fruste fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungere l’essenza di vaniglia quindi continuando a mescolare a bassa velocità, versare le polveri setacciate (farina, fecola e lievito). Il composto sarà piuttosto duro. Versate l’acqua e due belle cucchiaiate di brandy. Continuare ad impastare. Accendere il forno a 180°.





Denocciolare le ciliegie e tagliarle a metà. Montare gli albumi a neve. Aggiungere una cucchiaiata di albume nel composto ed incorporarlo velocemente con una spatola, quindi aggiungere il resto, questa volta con estrema delicatezza per non farlo smontare. Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera da 20 cm e versarci metà dell’impasto. Distribuire metà delle ciliegie e ricoprire con il resto dell’impasto. decorare con le ciliegie la superficie distribuendole in maniera regolare. Una volta decorata la torta, cospargere la superficie con lo zucchero rimasto e mettere in forno. Cuocere per 50 minuti circa. Fare la prova stecchino: la torta non deve asciugarsi troppo ma lo stecchino deve uscire pulito.
Note personali: dopo l'aggiunta delle polveri ed in liquidi, ho ottenuto un composto molto asciutto, quasi polveroso, quindi ho aggiunto, poco alla volta, dell'altra acqua






Last but not least, ringrazio La mia cucina improvvisata per il bel premio, e come sempre la invio a tutte le amiche che hanno un blog che seguono con passione e divertimento



venerdì 7 giugno 2013

L'ultimo giorno di scuole e Uova ripiene di primavera - Spring deviled eggs


Oggi è l'ultimo giorno di scuola elementare di mio figlio.
Il tempo è passato anche per lui e non solo per i suoi genitori. Sta diventando grande.
Sta per varcare quella porta che porta alla prima adolescenza con tutte le gioie e dolori che comporta.

A momenti si sentirà ancora bambino ed in altri più ragazzo: è come attraversare un fiume in piena e non riuscire a raggiungere l'altra sponda, ma non riuscire neanche a tornare a quella da cui si era partiti.
Pian piano la piena del fiume diventerà più tranquilla e lui riuscirà a raggiungere la sponda.
E trovare la sua strada
Ed io, a continuare la mia.


Uova ripiene di primavera (English version below)
6 uova fresche a temperatura ambiente
5 fili di erba cipollina tritata finemente
(tenere da parte alcuni fili per la decorazione)
olio extra vergine d'oliva
sale
maionese
capperi
paprika dolce in polvere

Adagiare le uova in una pentola capiente e riempire con acqua fino a coprirle interamente. L'acqua deve superare un paio di centimetri le uova.
Cuocere le uova a fiamma media fino a quando l'acqua comincia a bollire. Quando raggiunge la piena bollitura, coprire la pentola con il coperchio e spegnere il fuoco. Lasciare riposare circa 12 minuti
Trascorso questo tempo, passare le uova sotta acqua fredda e pelare.
Tagliare a metà e con un cucchiaio, togliere il tuorlo.
Mettere le metà di albumi su un piatto.
A parte, mettere i tuorli in una terrina, e con i rebbi di una forchetta  lavorarli insieme ad un filo d'olio, fino a quando diventa un impasto cremoso. 
Aggiungere, l'erba cipollina ed il sale e mescolare bene.
Formare delle quenelle con 2 cucchiai e adagiarle nella cavità degli albumi lasciata dal tuorlo

Trasferire le uova in un piatto da portata.
Decorare con un pochino di maionese, un cappero, un filo di erba cipollina ed una spolveratina di paprika


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Sosi dolce salato






Spring deviled eggs
6 fresh eggs at room temperature
5 chives, finely chopped
(keep aside some whole strands for decoration)
extra virgin olive oil
salt
mayonnaise
capers
powdered sweet paprika

Place eggs in a large pot. Cover them completely with cold  water by a few centimeters. 
Slowly bring water to a boil over medium heat; when the water has reached a boil, cover and remove from heat. 
Let sit 12 minutes.

Place pot under cool running water. Peel eggs  and cut lengthwise. Take out the yolk and put it in a bowl. 
Place the egg white halve on a plate.
Squish the yolks with a fork by adding the oil very slowly until it becomes creamy.
Add the chive and the salt and mix well.
With 2 spoons, shape the mix into quenelles and place them in the hole in the egg halves left by the yolks
Transfer the eggs to a serving dish
Decorate with mayonnaise, a caper, a strand of chive and dust with the paprika





mercoledì 5 giugno 2013

La dispensa della nonna ed il Rice pudding






Ci svegliavamo prestissimo per poter prendere il primo autobus per la stazione. 
Poi arrivati a Milano, dovevamo prendere il bus per l'aereoporto Malpensa e fare il check-in. 
Il tutto con valigie e borsoni pesantissimi. 
A quei tempi non c'era il trolley o la valigia con le rotelline .

Ovviamente, volo con scalo (Bruxelles, London, Reykjavik, ecc), quindi arrivavamo in USA stremati!

Affittavamo una macchina, caricavamo i bagagli e via, dalla nonna!

A causa del jet lag, il mattino dopo mi svegliavo prestissimo, all'alba e già sentivo mia nonna che trafficava in cucina. 
Poi sentivo il profumo del caffè. Scendevo le scale ed entravo in cucina. 

Il posto che preferivo in assoluto era la dispensa: un luogo misterioso pieno di vecchi attrezzi/utensili da cucina e prodotti di ogni genere con le scatole e  barattoli coloratissimi. 
Passavo le prime ore del mattino a salire sullo scalotto e controllare e a volte, assaggiare il contenuto, di tutto.

Poi passavo in rassegna frigo e freezer. E anche lì un tripudio di prodotti freschi e surgelati di ogni genere.
In particolare, mi attirava la confezione di rice pudding che mia nonna mi faceva trovare, pronto da mangiare.
La sensazione che provo a mangiare questo rice pudding mi fa tornare in mente quei giorni, quei momenti, quella vita passata. 
Per fortuna esistono i profumi ed i sapori per riportarmi indietro in quel magico mondo che è l'infazia.


Classic rice pudding tratto dal libro "The Unofficial Downton Abbey Cookbook " di Emily Ansara Baines e  da Vissi d'arte e di cucina per lo Star books, che riporto qui sotto con le mie annotazioni:



ingredienti per 6-8 porzioni:
375 ml di acqua
120 g di riso basmati (io ho usato vialone nano)
1 cucchiaino di fior di sale (o sale comune)
750 ml di latte intero (io ho usato 700 ml)
250 ml di panna fresca (io ho usato 200 ml)
60 g di zucchero (io ho usato zucchero profumato alla vaniglia, fatto in casa)
1 bacca di vaniglia
noce moscata (non l'ho usato)

 Mettete l'acqua, il riso e il sale in una casseruola e portate a bollore su fuoco medio-alto. Riducete la fiamma e incoperchiate. Lasciate sobbollire per 10-15 minuti o finché l'acqua è completamente assorbita (per me 10 minuti esatti).
Aggiungete il latte, la panna e lo zucchero.
Aprite la bacca di vaniglia, raschiatene i semi e aggiungete anch'essi insieme al baccello (che verrà tolto alla fine). 




Alzate un poco la fiamma e cuocete, senza coperchio e mescolando di tanto in tanto, per almeno 35 minuti, finché il riso è tenero e raggiunge una consistenza morbida e cremosa.
Togliete dal fuoco e suddividete il riso in ciotoline. Spolverizzate con noce moscata grattugiata e servite.




Concordo con Cristina che le tempistiche sono precise ed il risultato cremoso, anche usando il vialone nano al posto del basmati. 
Ho usato anche lo zucchero vanigliato per accentuare ancora di più il profumo e sapore della vaniglia.
Avevo in passato provato altre ricetta, ma la consistenza e/o sapore non erano mai all'altezza del mio gusto: devo dire che questa è la ricetta che cercavo, da anni!

Grazie a Cristina e allo Starbooks

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks di Giugno