giovedì 17 ottobre 2013

Uovo alla Benedict accompagnato da Mrs. Wilkes' corn bread, Coulis di pomodoro fresco di M. Roux, Banana raisin bread e Tè




Quando ho visto la sfida di Ottobre del MTChallenge, per me è stata una "madelaine". Improvvisamente, sono stata catapulatata al tavolo in veranda, a casa di mia nonna. Inizio anni '70.
In cucina, gli adulti preparavano il brunch: a metà fra il breakfast (colazione) e lunch (pranzo) e solitamente mangiato verso le 11 di mattina.

Brunch classico ( a casa mia):
1. friggere la pancetta (bacon) e tenere al caldo
2. friggere le salsiccine (little sausages) e tenere al caldo
3. pelare, tagliare le patate e cipolle e friggerle nel grasso della pancetta (homefries)
3. tostare il pane o english muffins ed imburrarlo appena uscito dal tostapane (buttered toast)
4. preparare i waffel (o pancakes) e cuocerli nel "waffel maker"
5. spremere le arance
6. preparare il caffè
7. friggere le uova in varie posizioni e cotture! (sunny side up, sunny side down, well cooked, ecc)
8. servire con fiumi di sciroppo d'acero puro, marmellate varie, burro e poi ancora burro...

Quando possibile, c'erano anche le cinnamon rolls o le sticky buns o la crumb coffee cake.
E tutto questo nel più breve tempo possibile per cercare di mangiare tutto caldo.

Alla fine, finivo per ingurgitare tutto insieme, mangiando le uova e il pane toastato, facendo scarpetta nello sciroppo d'acero che colava dai waffel e che annegava la pancetta e le salciccette: una guerra nel piatto!

Proprio perchè è veramente un pasto impegnativo, ora si prepara di rado e sempre quando ci sono almeno 4 persone in cucina, con ognuno il suo ruolo.

Penso che ormai pochissime persone si prendano la briga di cucinarae un brunch fatto in casa, senza l'aiuto di waffel, pancakes, english muffin, salsiccine,  ecc  già pronti e surgelati. O adirittura il brunch completo surgelato.

Inoltre, ora ci sono tanti posti che sono specializzati in brunch : International House of Pancakes, Waffel House,  Cracker Barrel (breakfast served all day - colazione servita tutto il giorno..) o semplicemente un diner, degno ancora di questo nome!

E quindi, detto sopra, arrivo in Italia, dopo essere passata dalla Francia (ah, le patisseries, le boulangeries...!), e mi ritrovo con ben poco da mangiare.
Caffelatte, latte, biscotti secchi (mica c'erano le merendine)....qualche bombolone comprato al bar o pasticceria. Paste burrose e cremose, che al tempo non mi piacevano molto e che ora gnam gnam...vabbè, meglio lasciar perdere !

I primi ricordi, sono i biscotti secchi (le "Marie") che la mia nonna Dora mi dava a colazione. Per fortuna ci spalmava sopra una dose generosa della sua confettura fatta in casa, la "tutti frutti".  E quando le chiedevo cos'erano i "tutti frutti", lei mi rispondeva che erano tutti i frutti maturi in stagione e d'avanzo: mele, pere, more, susine, ecc...
Mia nonna era un genio del riciclo, ma questa è un'altra storia.............


E ora, veniamo alla sfida!
La mia proposta è......

Uovo alla Benedict accompagnato da Mrs. Wilkes' corn bread,  Coulis di pomodoro fresco di M. Roux, Banana raisin bread e Tè

Pane
Mrs. Wilkes corn bread gluten-free
175 g farina di mais (fioretto)
105 g farina di riso
1 cucchiaino  sale
1 cucchiaino lievito in polvere
160 ml latte
80 ml olio evo
1 uovo

Scaldare il forno a 220° C
Mescolare gli ingredienti farinosi (farine, sale e lievito) e liquidi (latte, olio e uova) in 2 ciotole separate.
Versare gli ingredienti liquidi nella miscela farinosa e mescolare con un cucchiaio fino a quando è ben amalgamato.
Ungere una piccola teglia e versare dentro il composto.
Cuocere per 20 minuti



Salsa
Coulis di pomodoro fresco di Michel Roux
350 g pomodori molto maturi
60 ml aceto balsamico (o di sherry)
100 ml olio evo
sale e pepe nero macinato al momento
Frullare i pomodori, poi versare in una ciotola passandoli in un setaccio per ottenere cira 250 ml di purea.
Unire l'aceto e l'olio. Sbattere con una frusta finchè il composto è ben amalgamato e cremoso, poi salare e pepare a piacere.
Se non viene usato subito, conservare in frigo in un contenitore ermetico fino a 3 giorni

Note di M. Roux: questo coulis dal sapore fresco e vivace è buono soprattutto con un uovo in camicia.......:)))


Dolce di accompagnamento
Banana raisin bread (Cake di banane e uvetta) che avevo già postato qui con i pezzi di cioccolato al posto dell'uvetta.
Qui converto la ricetta da cup a grammi
Ingredienti
3 banane (molto mature!), schiacciate a purea
80 ml olio evo
60 ml latte
2 uova, leggermente sbattute
220 g zucchero semolato
220 g farina 00
2 cucchiaini lievito in polvere
1 punta di sale
2 belle manciate di uvetta

Riscaldare il forno a 180°C
Ungere uno stampo da plumcake (lio ho usato uno stampo di  35 cm di lunghezza).
In una ciotola grande, amalgamare le banane schiacciate, l'olio, il latte e le uova, sbattendo con una frusta.
Aggiungere lo zucchero e amalgamare bene gli ingredienti con la frusta. Aggiungere l'uvetta
In un'altra ciotola, amalgamare la farina, il lievito e il sale con una frusta e incorporare al composto liquido, senza però lavorarlo troppo, altrimenti la torta risulterà dura, poco lievitata e con buchi e crepe (stesso procedimento che uso per i miei muffins).
Versare il composto nello stampo e cuocere per 1 ora circa. Fare la prova dello stecchino, usando uno spiedino di legno, vista l'altezza della torta.

Bevanda
Per questo brunch con dei sapori misti, che vanno dall'uovo al sapido del pane di mais, dal sapore dolce e cremoso del pomodoro al dolce spugnoso della banana, ho scelto un tè particolare: il Lapsang Souchong un tè affumicato che si sposa bene con questo piatto
Mettere a scaldare dell'acqua in una pentola, circa l'equivalente di una tazza a persona.
Versare un cucchiaino scarso di foglie di tè per ogni persona in una teiera o brocca.
Appena l'acqua comincia a bollire, spegnere il fuoco e versare  nella teiera.
Lasciare in infusione per circa 1 minuto
Versare nelle tazze, filtrando le foglie di tè con un colino




Uovo alla Benedict
ho usato il procedimento di Roberta, che riporto qui sotto:
Per quanto riguarda la cottura delle uova, ci sono diversi metodi ed il piu' diffuso e' quello di mescolare energicamente l'acqua per creare un vortice nel quale adagiare l'uovo che, trascinato dal movimento dell'acqua, rotolera' su se stesso avvolgendosi nel suo albume mentre questo si solidifica. A me questo metodo ha sempre dato poche soddisfazioni, mentre mi sono trovata meglio con il seguente:
In una casseruola da 24 cm di diametro, versate circa 5 cm di acqua e scaldate a fuoco medio fino alla comparsa delle bollicine sul fondo e sui bordi della pentola.
Rompete le uova in ciotoline separate, un uovo per ogni ciotola, eliminando quelli con il tuorlo rotto.
Versate delicatamente le uova, una alla volta, sulla superficie dell'acqua, lasciando che vadano dolcemente a fondo. Lasciate abbondante spazio tra un uovo e l'altro, cuocendone non piu' di tre o quattro alla volta. Lasciatele cuocere indisturbate per 3 o 4 minuti, usando una spatola di gomma per staccare delicatamente le uova dal fondo della pentola, se fosse necessario. 
Con un mestolo forato togliete le uova dall'acqua, una alla volta, scolandole molto bene e se dovete servirle subito, tamponate il fondo del mestolo con un pezzo di carta da cucina per assorbire tutta l'acqua in eccesso.  Potete conservarle in frigorifero fino a 3 ore, avendo l'accortezza di deporle su un piatto coperto di carta da forno. Al momento di servirle, bastera' scaldarle per  35 o 40 secondi in acqua in leggera ebollizione.


Assemblaggio piatto
Tagliare con un coppa pasta rotondo, il corn bread e tagliarlo in due. Sistemare sul piatto
Appoggiarvi delicatamente l'uovo in camicia.
Versare alcuni cucchiai di coulis di pomodoro
Servire con il banana bread ed il tè



Con questa ricetta partecipo all' MTChallenge di Ottobre



18 commenti:

  1. wow, che colazioni con le tue nonne! tutte quelle uova diverse mi hanno incuriosito.
    La tua versione mi piace moltissimo, d'altronde sei di casa! il tè è un tocco di classe :-D
    baci
    Francesca

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  2. I brunch sono fantastici si spazia dal dolce al salato e sono ricchi di tante prelibatezze! A casa mia non si è mai usato farlo ma mi fa piacere leggere di questo pasto americano nel tuo blog e quello che ci proponi è proprio perfetto per la sfida e per deliziare noi lettori affamati, un abbraccio!

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  3. Intanto Isabel, ti dico che tu ed io dobbiamo decisamente prenderci il tempo di conoscerci un po' meglio: abbiamo talmente tante cose in comune da sembrare due meta' della stessa mela! I brunch domenicali consumati in veranda a casa della nonna te li invidio, bonariamente, come a parole non posso esprimere. Mi piace tutto della tua colazione: uovo, pomodoro e corn bread li trovo un insieme fantastico e mi piace soprattutto il fatto che tu abbia unito due delle tue tre patrie in un abbraccio gustosissimo. Il banana bread corro a farmelo, sallo!! ...e il Lapsang e' uno dei miei te preferiti. Insomma, cosa chiedere di piu'? Ah gia', una cosa ci sarebbe: posso venire a fare il brunch a casa tua una di queste domeniche? Grazie infinite, Isabel. Un abbraccione, a presto.

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  4. Mi hai fatto venir voglia di fare quanto prima il banana bread, slurp.... adoro i brunch e ora che ci penso... dovrò provvedere prima o poi, buona giornata, Flavia

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  5. Oddio che fame! Mi sono appena svegliata e questo brunch me lo mangerei proprio volentieri :)

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  6. Ammappate che ricetta...faccio prima a mangiarmi tutto che a leggere il titolo!
    Brava Isabel...un baciotto!

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  7. l'America, poi la Francia.. per approdare qui in Italia e fare una misera colazione da cappuccino e brioche!
    Dev' esserti montata su un' ansia di rivincita per la serie: vi fo' vede io ora come si fanno le colazioni serie!!!
    e ci sei riuscita.
    Neanche un vassoio di Marie potrebbe competere con la colazione a 3 portate che hai proposto : )
    che poi ad essere onesta a me piace molto questa colazione ricca e variegata, specialmente se consumata come brunch!

    ti abbraccio forte forte
    Serena

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  8. Letto così, in effetti la nostra colazione tipica fa un po' tristezza! ahahah
    Mi piace un sacco leggere di questi racconti familiari, sono i ricordi più belli e mi piace che rivivano anche grazie ad un gioco come questo.
    La colazione parla da sola, ovviamente inglese americano.

    Fabio

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  9. che bello questo post, mi hai portato indietro nel tempo con te!

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  10. e pensare che io amo la colazione che faccio da una vita: semplice al limite del banale...latte e pane e nutella :)
    ma in effetti immaginare l'atmosfera che regnava a casa di tua nonna durante il brunch, con tutte quelle portate..mi strappa un sorriso :)
    sono una che adora bearsi tra i ricordi ed il tuo racconto mi è proprio piaciuto ^_^
    un bacione

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  11. certo che iniziare la giornata cosi....che meraviglia! Complimenti!!!!

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  12. Ma Isabel, che meraviglia!! e parlo del post,oltre che della colazione! Non immaginavo una vita un po' errabonda- che ti invidio spudoratamente, sia chiaro, a cominiciare dalla colazione nel portico :-) e per fiiire in mezzo ai croissant. Capisco il trauma delle Marie, ma la colazione che ci proponi ha molto di consolatorio e, personalmente, anche di preziosissimo visto che non conosco gran parte delle ricette che hai postato. E' anche questo il bello dell'mtc, condividere il proprio patrimonio di ricordi che prendono forma in pani e dolci, il cui significato va ben al di là degli ingredienti e delle dosi. Tornando alla sfida, direi che ci siamo: va tutto bene, l'aggancio col tema, la scelta delle portate, l'equilibrio finale, l'esecuzione... tutto ok, insomma! Bravissima1

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  13. Wow! Adoro il brunch, spesso a casa lo facciamo, mi devo prendere un po' di tempo per leggere il tuo interessantissimo post!
    Un bacione,
    Cri

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  14. It is so nice to read your lovely childhood memories..
    Never lived in The states but had lots of american friends and I do remember well all these delis for Brunch!
    Love your set With that banana bread :-)) it reminds me too of pieces of childhood .
    Ps then our brunchs ended up With .. Snack With marshmallows on BBQ..!!
    :-)) Hope to see you soon honey.

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  15. Cara Isabel, un giorno mi racconterai quella parte della tua vita oltreoceano. Sono affascinata da persone come te, cresciuta in culture così lontane dalla nostra e che riescono ad inserire questa parte della loro vita in maniera armoniosa in qualsiasi cosa loro facciano.
    Bravissima. Un bacio

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  16. ma che bel post, quando racconti sembra di partecipare ai tuoi ricordi... e poi quella salsa di pomodori mi sembra azzeccatissima, complimenti, una gran bella colazione!

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  17. non soo toppo da colazione all'ricana...
    diciamo che la buona vecchia brioches con tanto di marmellata, il latte macchiato e la spremuta formano ancora la perfetta combinazione per iniziare bene la giornata!

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  18. Wow! Bello leggere della tua vita in mondi così diversi! E quella colazione mi fa venire l'acquolina in bocca!

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