venerdì 21 settembre 2012

Non ci resta che piangere - Rosticciana con patate

Ho spesso pensato ad un film che mi ha fatto riflettere, ridere e criticare. Ho pensato che il film che mi ha fatto avere queste sensazioni è Non ci resta che piangere .
Mi fa venire in mente la rusticità dell'ambiente in cui capitano i nostri "eroi" e il loro abituarsi ad un mondo dimenticato e sconosciuto.
Si mangiava nelle ciotole di legno e con le mani. Si cucinava con il fuoco vero, quello del caminetto, con gratelle e pentoloni appesi.


Ho pensato di abbinare un piatto rustico, che di più non si può come la rosticciana o rostinciana.
In tosacana si chiama così, ma da altre parti la chiamano puntine, costine, costicine e altro.

L'accostamento perfetto sono le patate arrostite


Rosticciana in gratella con patate arrosto


1 kg di rosticciana
sale q.b.
ramerino/rosmarino
patate


Accendere il fuoco del camino
Aspettare che il legno diventi carbone rosso vivo
Mettere  la griglia su 2 mattoni e farla scaldare bene
Adagiare le rosticciane sopra la griglia e rigirare spesso
Alimentare il fuoco dietro la griglia perchè le rosticciane devono cuocere anche ai lati

Mettere un poggia-tutto di ferro sotto alla griglia e appoggiare  una teglia di ferro o acciaio sopra i carboni con dentro le patate, sale grosso e ramerino. Non occorre aggiungere olio in quanto le patate cuoceranno nel grasso che cola della rosticciana. Mecolare le patate spesso  per evitare che attacchino alla teglia.

Servire caldi e mangiare la rosticciana con le mani, rigorosamente!

Con questa ricetta partecipo al contest di Patty  Andante con gusto per la categoria Commedia leggera









martedì 11 settembre 2012

9/11



(from the web)



Sad anniversary





Helplessy watching the 2nd tower falling down on tv.





Thinking about friends and relatives: are they safe? Are they ok? Who's under there?






Remembering one late afternoon at dusk driving to Kennedy Airport on the Verrazzano-Narrows bridge and listening Chris Rea's Arthur's Theme. The New York skyline in front of me and the Twin Towers glowing with the first evening lights above all other






(from the web)




Triste anniversario






Guardando la seconda torre cadere in tv, senza poter fare niente.




Pensando ad amici e parenti: sono salvi? Stanno bene? Chi c'è lì sotto?



Ricordandomi una sera al tramonto, di un viaggio all'aereoporto Kennedy passando dal ponte Verrazzano-Narrows , ascoldando Arthur's Theme di Chris Rea. Il panorama di New York e le Torri Gemelle già illuminate che spiccano su tutto il resto






giovedì 6 settembre 2012

Viaggio in Val Venosta con sorpresa




Dopo un periodo di blogger-buio, sono ritornata con la connessione giusta.

Nel frattempo ho fatto un bellissimo weekend lungo in Val Venosta.












Frutteti con mele quasi mature: rosse, gialle, rosa


I corsi d'acqua gelati ed il laghetto azzurro









Camminate a 2.500 metri, toccando quasi le cime ghiacciate dell'Ortles e Gran Zebrù










Il silenzo









Il cielo blu





Ma anche l'allegria dei fiori, insetti e degli uccelli



E poi lei: la Signora della lana. L'ho chiamata così perchè non le ho chiesto il nome.

Passando da Prato allo Stelvio, ho intravisto dalla macchina dei gomitoli di lana e calze appoggiati davanti ad una casa. L'insegna illegibile.

Decido di fermarmi per capire cosa fosse: un negozio o una fabbrica?

Da dentro la porta vedo spuntare il viso di una signora con i capelli bianchi e così vado a vedere di cosa si tratta.

Salgo le scale ed entro.

Si tratta di un piccolo negozio di questa signora che vende filati e grappe: un abbinamento quanto mai curioso.

Su 3 pareti ci sono scaffali fino al soffitto accatastati di filati di ogni genere: acrilico, misto lana, lana pura, cotone, seta, misto cotone e di tutte le tinte immaginabili.

Su un espositore di fianco alla porta, ci sono le bottiglie di grappa tipica e qualche souvenir.

La signora ha 90 anni, 75 dei quali passati dietro il bancone e 66 anni in questo negozio. Ha i capelli bianchi e camice da lavoro. Sorride quando ti parla e torna seria quando ti illustra le varie lane con grande competenza.

Ho acquistato dei gomitoli di lana di pecora grezza austriaca.


Il tempo è passato in fretta mentre ero in questo piccolo mondo di altri tempi e dimenticato.
Sarei voluta rimanere ancora per sentirla raccontare di sè e delle sue "avventure". Ma il tempo è tiranno

Ho ancora in mente il suo saluto e la speranza di rivederci presto. Lo spero anche io